| Nota introduttiva
di Marco Conte
Il mio rapporto di lavoro con il
pittore Alberto Manfredi iniziò nel 1987
quando fu presentata alla Galleria Il Mappamondo
di Milano, che dirigo da circa trent’anni,
una sua mostra personale corredata da una pubblicazione
di oltre cento pagine a cura di Luigi Cavallo
con testo di Mario Monti e la collaborazione di
Oretta Nicolini.
Seguì nel 1991 una seconda esposizione
presso la mia galleria con un catalogo di 128
pagine firmato da Cavallo, Nicolini e Giancarlo
Vigorelli.
Ho organizzato personali di Manfredi
in sedi pubbliche e private; a “Le Zitelle”,
Venezia,1992; “La Versiliana”,Marina
di Pietrasanta, 1993; Galleria Estense, Ferrara,
1993; Galleria Santo Ficara, Firenze, 1994; “Reggio
in Arte”, Reggio Emilia, 1998. I diversi
cataloghi di queste mostre portano scritti miei
e pure di Umberto Baldini, Matteo Bianchi, Toni
Toniato.
A consolidare il felice incontro
con Manfredi, la decisione consensuale di un contratto
in esclusiva.
Da quel momento venivo designato come suo gallerista;
una stretta, fruttuosa collaborazione che è
durata ininterrottamente con questo importante
pittore Reggiano fino alla sua scomparsa, nel
febbraio 2001.
Mia ferma intenzione è proseguire
nella divulgazione e difesa del lavoro di Manfredi,
allestire mostre in sedi qualificate, far conoscere
sempre più e meglio la sua opera.
Per ciò che riguarda le
autentiche, nel 1993, su specifiche istruzioni
scritte dall’artista, presso la galleria
Il Mappamondo fu istituito “L’Archivio
generale di Alberto Manfredi” ; dopo la
scomparsa dell’artista si è convenuto
in accordo con gli eredi di continuare il lavoro
di archiviazione e autenticazione in vista della
prima grande monografia che auspico avverrà
al più presto. |